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	<title>Commenti a: Waiting for the concert of tonight&#8230;a new video for you!</title>
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	<description>Stresa Festival - Settimane Musicali di Stresa e del Lago Maggiore</description>
	<pubDate>Thu, 17 May 2012 09:10:11 +0000</pubDate>
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		<title>Di: GABRIELE</title>
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		<dc:creator>GABRIELE</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2009 13:53:58 +0000</pubDate>
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		<description>Replico alla signora Mary precisando che condivido il fatto che parlare a spettacolo iniziato sia maleducato, peccato che io avessi scritto ben altro...!!! Ci trovavamo ancora nel "foyer", non stavamo parlando, e la maschera maleducata ha esordito con "sssshhhh" PRIMA di farci entrare in sala.
Inoltre, non c'è nulla di volgare nè di bassa lega nel non apprezzare completamente la performance di Clorinda e Tisbe, essendo un blog, a volte si è un pò più diretti. 
Magari al posto di "primo corso di canto", sarebbe stato meglio dire "voci che non corrono, poco appoggio, dizione non chiara" e quant'altro, ma non era mia volontà focalizzare l'attenzione su questo, quanto, piuttosto, come ho già ribadito così tante volte da stufare me e voi, sul famigerato "contorno" di attenzioni e signorilità che non ho ritenuto adeguato.
A tal proposito, merita una replica anche la signora Simonetta alla quale chiedo quale sia la sua attività, così da poter iniziare a frequentarla....e preciso che i bar a Stresa ci sono, belli, splendidi, fantastici, ma purtroppo CHIUSI!!!!. Per esempio, alle ore 23.35 usciti dal concerto, il bar lungolago, di fronte al "Regina", ci ha accolto con: " Stiamo aspettando che la gente seduta se ne vada perchè siamo in chiusura" ed ovviamente non ci ha fatti accomodare.
In fin dei conti in piena stagione ad agosto nella bella Stresa ci si aspetta che una volta usciti da un concerto si possa anche trovare un certo numero di esercizi aperti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Replico alla signora Mary precisando che condivido il fatto che parlare a spettacolo iniziato sia maleducato, peccato che io avessi scritto ben altro&#8230;!!! Ci trovavamo ancora nel &#8220;foyer&#8221;, non stavamo parlando, e la maschera maleducata ha esordito con &#8220;sssshhhh&#8221; PRIMA di farci entrare in sala.<br />
Inoltre, non c&#8217;è nulla di volgare nè di bassa lega nel non apprezzare completamente la performance di Clorinda e Tisbe, essendo un blog, a volte si è un pò più diretti.<br />
Magari al posto di &#8220;primo corso di canto&#8221;, sarebbe stato meglio dire &#8220;voci che non corrono, poco appoggio, dizione non chiara&#8221; e quant&#8217;altro, ma non era mia volontà focalizzare l&#8217;attenzione su questo, quanto, piuttosto, come ho già ribadito così tante volte da stufare me e voi, sul famigerato &#8220;contorno&#8221; di attenzioni e signorilità che non ho ritenuto adeguato.<br />
A tal proposito, merita una replica anche la signora Simonetta alla quale chiedo quale sia la sua attività, così da poter iniziare a frequentarla&#8230;.e preciso che i bar a Stresa ci sono, belli, splendidi, fantastici, ma purtroppo CHIUSI!!!!. Per esempio, alle ore 23.35 usciti dal concerto, il bar lungolago, di fronte al &#8220;Regina&#8221;, ci ha accolto con: &#8221; Stiamo aspettando che la gente seduta se ne vada perchè siamo in chiusura&#8221; ed ovviamente non ci ha fatti accomodare.<br />
In fin dei conti in piena stagione ad agosto nella bella Stresa ci si aspetta che una volta usciti da un concerto si possa anche trovare un certo numero di esercizi aperti.</p>
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		<title>Di: Mary</title>
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		<dc:creator>Mary</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2009 15:04:06 +0000</pubDate>
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		<description>Jerusalem Quartet: un concerto perfetto. Borodin "da stramazzare", come mi ha detto un amico incontrato all'intervallo.  Grazie!!!!!!!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Jerusalem Quartet: un concerto perfetto. Borodin &#8220;da stramazzare&#8221;, come mi ha detto un amico incontrato all&#8217;intervallo.  Grazie!!!!!!!!!</p>
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		<title>Di: igrok</title>
		<link>http://www.stresafestival.eu/blog/2009/08/waiting-for-the-concert-of-tonighta-new-video-for-you/comment-page-1/#comment-488</link>
		<dc:creator>igrok</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2009 13:00:49 +0000</pubDate>
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		<description>proviamo a parlare del Jerusalem Quartet all'Isola Bella ???
Haydn come difficilmente si è sentito lascia il passo ad un pizzicato del primo movimento del quartetto per archi op 10 di Debussy; sofferente malinconia vissuta con una intensa riflessione si sviluppa fino all'evocazione di canne d'organo (violoncello ) per tramutarsi in una danza popolare che man mano prende pura forza e vigore fino a raggiungere un prorompente intimismo, poi un valzer,  unico raggio di spensieratezza al centro di una sofferente introspezione.
Con la proposta del quartetto in re magg. n.2 di Borodin i Jerusalem Quartet esaltando l'affiatamente raggiunto: si guardano, sorridono si intendono ed "all'unisono" ci offrono fantasie di paesaggi fiabeschi  con tagli di luce che cangiano ad ogni battuta : è un gioco adulto di un rincorrersi consenziente;
Questi quattro ragazzi sono veramente bravi e grazie all'ambiente raffinatissimo che ci ha accolti, al prezioso lavoro di tutto lo staff, le attenzioni costanti per tutto il pubblico...credo che si possa dire "io c'ero" e sarà una serata da ricordare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>proviamo a parlare del Jerusalem Quartet all&#8217;Isola Bella ???<br />
Haydn come difficilmente si è sentito lascia il passo ad un pizzicato del primo movimento del quartetto per archi op 10 di Debussy; sofferente malinconia vissuta con una intensa riflessione si sviluppa fino all&#8217;evocazione di canne d&#8217;organo (violoncello ) per tramutarsi in una danza popolare che man mano prende pura forza e vigore fino a raggiungere un prorompente intimismo, poi un valzer,  unico raggio di spensieratezza al centro di una sofferente introspezione.<br />
Con la proposta del quartetto in re magg. n.2 di Borodin i Jerusalem Quartet esaltando l&#8217;affiatamente raggiunto: si guardano, sorridono si intendono ed &#8220;all&#8217;unisono&#8221; ci offrono fantasie di paesaggi fiabeschi  con tagli di luce che cangiano ad ogni battuta : è un gioco adulto di un rincorrersi consenziente;<br />
Questi quattro ragazzi sono veramente bravi e grazie all&#8217;ambiente raffinatissimo che ci ha accolti, al prezioso lavoro di tutto lo staff, le attenzioni costanti per tutto il pubblico&#8230;credo che si possa dire &#8220;io c&#8217;ero&#8221; e sarà una serata da ricordare.</p>
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		<title>Di: Mary</title>
		<link>http://www.stresafestival.eu/blog/2009/08/waiting-for-the-concert-of-tonighta-new-video-for-you/comment-page-1/#comment-464</link>
		<dc:creator>Mary</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Aug 2009 14:00:24 +0000</pubDate>
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		<description>Colgo l'occasione offerta dalle critiche NON costruttive del Signor Gabriele per testimoniare la dedizione, la passione e il sacrificio che accomuna tutto il personale del festival, di cui ho avuto la fortuna di conoscere anche il "dietro alle quinte".
Il cast che lei ha apprezzato (non ho capito se il problema con le sorelle di Cenerentola fosse dovuto al mazzo di fiori non indicato o alle loro capacità: in questo caso vantano un curriculum che non viene certo messo in crisi dalle sue insinuazioni volgari e di bassa lega "il primo corso di canto etc."), l'orchestra, la riuscita dello spettacolo: tutto questo non sarebbe stato possibile senza l'impegno di tutti coloro che giorno e notte lavorano per condividere momenti di altissimo livello musicale con un pubblico che, al di là da essere visto come una massa informe, è sempre considerato come un  insieme di persone, che spesso diventano amici, con desideri e aspirazioni e che si cerca in ogni modo di rendere felici, almeno per le sere d'estate che trascorrono in compagnia della musica del festival. 
Vorrei che tutte le manifestazioni "provinciali" fossero così.
Ps: parlare ad alta voce a spettacolo iniziato è molto maleducato. Chiedere il silenzio per il rispetto del pubblico in sala è un diritto/dovere di chi è addetto a sorvegliare il teatro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Colgo l&#8217;occasione offerta dalle critiche NON costruttive del Signor Gabriele per testimoniare la dedizione, la passione e il sacrificio che accomuna tutto il personale del festival, di cui ho avuto la fortuna di conoscere anche il &#8220;dietro alle quinte&#8221;.<br />
Il cast che lei ha apprezzato (non ho capito se il problema con le sorelle di Cenerentola fosse dovuto al mazzo di fiori non indicato o alle loro capacità: in questo caso vantano un curriculum che non viene certo messo in crisi dalle sue insinuazioni volgari e di bassa lega &#8220;il primo corso di canto etc.&#8221;), l&#8217;orchestra, la riuscita dello spettacolo: tutto questo non sarebbe stato possibile senza l&#8217;impegno di tutti coloro che giorno e notte lavorano per condividere momenti di altissimo livello musicale con un pubblico che, al di là da essere visto come una massa informe, è sempre considerato come un  insieme di persone, che spesso diventano amici, con desideri e aspirazioni e che si cerca in ogni modo di rendere felici, almeno per le sere d&#8217;estate che trascorrono in compagnia della musica del festival.<br />
Vorrei che tutte le manifestazioni &#8220;provinciali&#8221; fossero così.<br />
Ps: parlare ad alta voce a spettacolo iniziato è molto maleducato. Chiedere il silenzio per il rispetto del pubblico in sala è un diritto/dovere di chi è addetto a sorvegliare il teatro.</p>
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	<item>
		<title>Di: simonetta</title>
		<link>http://www.stresafestival.eu/blog/2009/08/waiting-for-the-concert-of-tonighta-new-video-for-you/comment-page-1/#comment-463</link>
		<dc:creator>simonetta</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Aug 2009 13:41:58 +0000</pubDate>
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		<description>Mi sento un po' toccata dal commento sulla maleducazione che secondo il Sig.Gabriele sarebbe un po' diffusa nel nostro territorio, non solo quindi al Palazzo dei Congressi... sono una negoziante di vecchia data e una frequentatrice del Festival da almeno quarant'anni e non per difendere la mia categoria,ma penso che la maggior parte di noi si faccia apprezzare per la cortesia e la professionalita' visto i complimenti che riceviamo soprattutto dagli ospiti stranieri...poi a volte dipende molto anche dal comportamento della controparte.
Ho esperienze di altri teatri anche a Milano dove ho dovuto chiudere un occhio o forse tutti e due per quanto riguarda servizi e prezzi,ma forse sono abituata ad accontentarmi e ad interessarmi piu'all'evento che al contorno. Usciti da teatro ci sono dei bar bellissimi dove ristorarsi! E Stresa e' davvero bella almeno su questo siamo tutti d'accordo?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sento un po&#8217; toccata dal commento sulla maleducazione che secondo il Sig.Gabriele sarebbe un po&#8217; diffusa nel nostro territorio, non solo quindi al Palazzo dei Congressi&#8230; sono una negoziante di vecchia data e una frequentatrice del Festival da almeno quarant&#8217;anni e non per difendere la mia categoria,ma penso che la maggior parte di noi si faccia apprezzare per la cortesia e la professionalita&#8217; visto i complimenti che riceviamo soprattutto dagli ospiti stranieri&#8230;poi a volte dipende molto anche dal comportamento della controparte.<br />
Ho esperienze di altri teatri anche a Milano dove ho dovuto chiudere un occhio o forse tutti e due per quanto riguarda servizi e prezzi,ma forse sono abituata ad accontentarmi e ad interessarmi piu&#8217;all&#8217;evento che al contorno. Usciti da teatro ci sono dei bar bellissimi dove ristorarsi! E Stresa e&#8217; davvero bella almeno su questo siamo tutti d&#8217;accordo?</p>
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	<item>
		<title>Di: GABRIELE</title>
		<link>http://www.stresafestival.eu/blog/2009/08/waiting-for-the-concert-of-tonighta-new-video-for-you/comment-page-1/#comment-461</link>
		<dc:creator>GABRIELE</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Aug 2009 10:40:53 +0000</pubDate>
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		<description>Infatti, come ripeto di nuovo, non è stato il risultato finale ad essere criticato, il bel cast o il livello dell'esecuzione, ma l'infarcitura di maleducazione e disorganizzazione che il pubblico (perchè in questa veste sono andato alla recita) deve spesso subire, pur comprendendo benissimo le difficoltà di una sede a volte non adeguata. Sugli orari e i sacrifici e la passione, questi li vivo quotidianamente, apprezzandoli. Non si va all'opera per il buffet, per carità, e allora non mettetelo! Ma nel momento in cui c'è, sia almeno organizzato bene, fa tutto parte della signorilità di cui Stresa vuole fregiarsi...la dura legge è che il pubblico paga per un risultato e per una cornice (la splendida cornice tanto decantata negli spot) quindi la coda o il rubinetto rotto o il bagno non a posto o la maschera che ti sibila inferocita possono dare fastidio..che c'è di male a dirlo? Non si offre champagne in una scarpa, no?...
Basta, tutto qui. So che le voci fuori dal coro del tutto bello, tutto fantastico non vengono apprezzate, forse perchè un pò di verità la dicono.Ognuno ha le sue esperienze, il suo modo di vedere, la sua sensibilità. Quello che è sbagliato ( e mi riferisco ad r.b., non ad alberto) è dare a priori dell'ignorante a qualcuno solo perchè ha protestato contro una maleducazione che, se vogliamo essere sinceri, contraddistingue un pò tutto questo territorio, dal negoziante all'addetto agli uffici pubblici.
Senza entrare in altre polemiche non inerenti, confermo il mio errore su via Canonica (questo è riportato sulle custodie dei biglietti e questo ho scritto, senza controllare sullo stradario), in ogni caso gli orari sbagliati al cancello della biglietteria quando mi ci sono recato c'erano, e sono felice che alberto non si sia preso il mal di pancia di andare a controllare...perchè perdere una notte? Io che per lavoro le devo spesso saltare ne conosco il valore...
Buona gironata a tutti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Infatti, come ripeto di nuovo, non è stato il risultato finale ad essere criticato, il bel cast o il livello dell&#8217;esecuzione, ma l&#8217;infarcitura di maleducazione e disorganizzazione che il pubblico (perchè in questa veste sono andato alla recita) deve spesso subire, pur comprendendo benissimo le difficoltà di una sede a volte non adeguata. Sugli orari e i sacrifici e la passione, questi li vivo quotidianamente, apprezzandoli. Non si va all&#8217;opera per il buffet, per carità, e allora non mettetelo! Ma nel momento in cui c&#8217;è, sia almeno organizzato bene, fa tutto parte della signorilità di cui Stresa vuole fregiarsi&#8230;la dura legge è che il pubblico paga per un risultato e per una cornice (la splendida cornice tanto decantata negli spot) quindi la coda o il rubinetto rotto o il bagno non a posto o la maschera che ti sibila inferocita possono dare fastidio..che c&#8217;è di male a dirlo? Non si offre champagne in una scarpa, no?&#8230;<br />
Basta, tutto qui. So che le voci fuori dal coro del tutto bello, tutto fantastico non vengono apprezzate, forse perchè un pò di verità la dicono.Ognuno ha le sue esperienze, il suo modo di vedere, la sua sensibilità. Quello che è sbagliato ( e mi riferisco ad r.b., non ad alberto) è dare a priori dell&#8217;ignorante a qualcuno solo perchè ha protestato contro una maleducazione che, se vogliamo essere sinceri, contraddistingue un pò tutto questo territorio, dal negoziante all&#8217;addetto agli uffici pubblici.<br />
Senza entrare in altre polemiche non inerenti, confermo il mio errore su via Canonica (questo è riportato sulle custodie dei biglietti e questo ho scritto, senza controllare sullo stradario), in ogni caso gli orari sbagliati al cancello della biglietteria quando mi ci sono recato c&#8217;erano, e sono felice che alberto non si sia preso il mal di pancia di andare a controllare&#8230;perchè perdere una notte? Io che per lavoro le devo spesso saltare ne conosco il valore&#8230;<br />
Buona gironata a tutti.</p>
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	<item>
		<title>Di: Alberto</title>
		<link>http://www.stresafestival.eu/blog/2009/08/waiting-for-the-concert-of-tonighta-new-video-for-you/comment-page-1/#comment-453</link>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Aug 2009 01:05:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.stresafestival.eu/blog/?p=341#comment-453</guid>
		<description>Il signor Gabriele ha senz'altro ragione a dire la sua, anzi il bello dei blog e di simili spazi di discussione sul web è che l'inconciliabilità spesso "colorata" fra alcuni interlocutori poco a poco costruisce qualche verità, risposta su risposta. Ma ha più a che fare con dinamiche da gioco di ruolo di quanto sia legata ai fatti concreti... Certo chi è in platea nota le cose meno riuscite, non si accorge di tante altre (che invece, ben fatte e non senza sforzi, diventano "trasparenti" di qua dal palcoscenico).

Non ho decennali esperienze da spettatore di festival internazionali da portare sul petto come medaglie. Da spettatore appunto: nel mio piccolo però ci lavoro dentro queste cose e so quanti sforzi e quante attenzioni necessiti un festival con una ventina di concerti nell'arco di un mese, e del mese di agosto, in sedi disparate se non disagevoli, comprese due settimane filate senza un giorno intero di sosta, il tutto senza disporre di un teatro paragonabile ai citati nè delle medesime risorse tecnico-organizzative. Non può certo essere un alibi, ma avere in un sol giorno una prova da una parte, un concerto da un altra e magari dei puntamenti luci nel mezzo, mentre la macchina festival continua a promuovere, informare e organizzare, non mi pare cosa da provinciali ma da coraggiosi! 

Sapesse il signor Gabriele cosa c'è dietro (e sopra e sotto!) il palco del Regio, della Scala o anche dell'Auditorium Verdi o del Sociale di Como... pensi che entrando in sala o se capitasse nel retropalco potrebbe persino incontrarvi le stesse persone, che lavorano in quei templi della professionalità per lunghi inverni con la stessa passione con cui poi "traslocano" sulle sponde del Lago: le assicuro però che il calore e lo sforzo profusi quotidianamente nel festival, pur senza i turni e le protezioni di realtà intrinsecamente più stabili, ha dell'incredibile e rende fieri di partecipare a questo impegno collettivo, che garantisce in una città (in una provincia!) senza un solo teatro di tradizione, un programma di altissimo livello.

Sono difficoltà che solo la passione generale dello staff può sormontare, con risultati perfettibili per carità ma non mi si dica che si va all'Opera per giudicare la gratuità o congruità del buffet (!) o il "vestito" del bar... poi tutto va recepito per migliorare, bagni permettendo: lo dico a titolo personale ma so che chiunque lavori al festival lo pensa sinceramente. 

Poi quisquiglie: che io sappia gli orari di ticket office sono stati prontamente aggiornati dopo la segnalazione, cosa che al posto del signor Gabriele avrei verificato e che farei ora se non fosse tarda notte e fra 4 ore non dovessi alzarmi per continuare il mio lavoro; 

non trattavasi di aria condizionata improvvidamente avviata su un pianissimo ma di guasto tecnico al motore di un proiettore a 10 mt di altezza, proiettore imprevedibile come sono tutte le macchine e rapidamente ammutolito; 

la sede degli uffici del festival, da anni, non è più in via Canonica: ivi difficilmente potrebbe trovarsi qualcuno dello staff, se non per una rara passeggiata...; 

non so se alla Scala o al Carlo Felice abbiano un loro blog, sicuramente è più difficile poter instaurare quei rapporti diretti che tanti del pubblico sanno costruire con il personale dello Stresafestival, con evidenti successi per tutti.

Tutto ciò per confermare la positività di un incontro e di un dialogo anche con la legittima critica, minoritaria o maggioritaria che sia.

Cordialmente,
A.I.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il signor Gabriele ha senz&#8217;altro ragione a dire la sua, anzi il bello dei blog e di simili spazi di discussione sul web è che l&#8217;inconciliabilità spesso &#8220;colorata&#8221; fra alcuni interlocutori poco a poco costruisce qualche verità, risposta su risposta. Ma ha più a che fare con dinamiche da gioco di ruolo di quanto sia legata ai fatti concreti&#8230; Certo chi è in platea nota le cose meno riuscite, non si accorge di tante altre (che invece, ben fatte e non senza sforzi, diventano &#8220;trasparenti&#8221; di qua dal palcoscenico).</p>
<p>Non ho decennali esperienze da spettatore di festival internazionali da portare sul petto come medaglie. Da spettatore appunto: nel mio piccolo però ci lavoro dentro queste cose e so quanti sforzi e quante attenzioni necessiti un festival con una ventina di concerti nell&#8217;arco di un mese, e del mese di agosto, in sedi disparate se non disagevoli, comprese due settimane filate senza un giorno intero di sosta, il tutto senza disporre di un teatro paragonabile ai citati nè delle medesime risorse tecnico-organizzative. Non può certo essere un alibi, ma avere in un sol giorno una prova da una parte, un concerto da un altra e magari dei puntamenti luci nel mezzo, mentre la macchina festival continua a promuovere, informare e organizzare, non mi pare cosa da provinciali ma da coraggiosi! </p>
<p>Sapesse il signor Gabriele cosa c&#8217;è dietro (e sopra e sotto!) il palco del Regio, della Scala o anche dell&#8217;Auditorium Verdi o del Sociale di Como&#8230; pensi che entrando in sala o se capitasse nel retropalco potrebbe persino incontrarvi le stesse persone, che lavorano in quei templi della professionalità per lunghi inverni con la stessa passione con cui poi &#8220;traslocano&#8221; sulle sponde del Lago: le assicuro però che il calore e lo sforzo profusi quotidianamente nel festival, pur senza i turni e le protezioni di realtà intrinsecamente più stabili, ha dell&#8217;incredibile e rende fieri di partecipare a questo impegno collettivo, che garantisce in una città (in una provincia!) senza un solo teatro di tradizione, un programma di altissimo livello.</p>
<p>Sono difficoltà che solo la passione generale dello staff può sormontare, con risultati perfettibili per carità ma non mi si dica che si va all&#8217;Opera per giudicare la gratuità o congruità del buffet (!) o il &#8220;vestito&#8221; del bar&#8230; poi tutto va recepito per migliorare, bagni permettendo: lo dico a titolo personale ma so che chiunque lavori al festival lo pensa sinceramente. </p>
<p>Poi quisquiglie: che io sappia gli orari di ticket office sono stati prontamente aggiornati dopo la segnalazione, cosa che al posto del signor Gabriele avrei verificato e che farei ora se non fosse tarda notte e fra 4 ore non dovessi alzarmi per continuare il mio lavoro; </p>
<p>non trattavasi di aria condizionata improvvidamente avviata su un pianissimo ma di guasto tecnico al motore di un proiettore a 10 mt di altezza, proiettore imprevedibile come sono tutte le macchine e rapidamente ammutolito; </p>
<p>la sede degli uffici del festival, da anni, non è più in via Canonica: ivi difficilmente potrebbe trovarsi qualcuno dello staff, se non per una rara passeggiata&#8230;; </p>
<p>non so se alla Scala o al Carlo Felice abbiano un loro blog, sicuramente è più difficile poter instaurare quei rapporti diretti che tanti del pubblico sanno costruire con il personale dello Stresafestival, con evidenti successi per tutti.</p>
<p>Tutto ciò per confermare la positività di un incontro e di un dialogo anche con la legittima critica, minoritaria o maggioritaria che sia.</p>
<p>Cordialmente,<br />
A.I.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: GABRIELE</title>
		<link>http://www.stresafestival.eu/blog/2009/08/waiting-for-the-concert-of-tonighta-new-video-for-you/comment-page-1/#comment-452</link>
		<dc:creator>GABRIELE</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Aug 2009 22:33:12 +0000</pubDate>
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		<description>RISPOSTA A  R.B. (CENERENTOLA)
Il signor r.b. (o signora, non ho avuto il piacere di leggere un nome per esteso) arguisce veramente male, purtroppo.
Avendo avuto il piacere di seguire mia moglie musicista, posso confermare una durata analoga di intervallo anche agli auditorium di via Rossini e del Lingotto a Torino, di largo Mahler a Milano, all’opera di Roma, al festival di Salisburgo e in molti altri luoghi deputati alla musica, quali anche i piccoli teatri di tradizione, come il Fraschini di Pavia, l’Alfieri di Asti o il Sociale di Como. Quello che cambia, nel caso non sia stato sufficientemente chiaro, è l’organizzazione che vi soggiace. Ed è a quella, infatti, che mi rivolgevo…
Mi spiego meglio: di rilucente in una maschera, ribadisco maleducata, che ti assorda con shhhh! (facendo più rumore di te) come se fosse la prima volta che ti avvii in una platea c’è davvero ben poco, così come (sempre a mio modesto avviso) poco rifulge la “coda per la pizzetta”, che davvero ho avuto il dubbio piacere di incontrare solo nel foyer improvvisato del Palazzo dei Congressi. Da non acculturato quanto il signor o signora r.b. posso comunque immaginare che i responsabili della preziosa gemma Stresafestival potessero almeno verificare la funzionalità della struttura che utilizzano temporaneamente in modo da evitare, oltre alle stracitate code nei bagni, anche altre situazioni spiacevoli. Mi riferisco nello specifico (sempre da profano cresciuto a concerti dai preti) alla vibrazione dell’aria condizionata messa in moto proprio all’inizio (e non al culmine del famoso "crescendo") del sestetto forse più delicato dell’opera (atto II scena ottava) che ha portato anche il direttore a voltarsi un paio di volte con aria imbarazzata, poiché distolto dalla precisione ritmica e d’insieme richiesta dal pezzo.
Mi permetto infine un’ultima precisazione: la biglietteria è stata informata da me il giorno 24 circa l’imprecisione degli orari affissi. Non ho avuto più necessità di tornarvi, ma non scommetterei una grossa somma sul fatto che il cartello sia stato modificato…
Con questo termina il mio secondo ed ultimo “pistolotto”…ricordando che a volte sono proprio le minoranze a vedere più lontano.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>RISPOSTA A  R.B. (CENERENTOLA)<br />
Il signor r.b. (o signora, non ho avuto il piacere di leggere un nome per esteso) arguisce veramente male, purtroppo.<br />
Avendo avuto il piacere di seguire mia moglie musicista, posso confermare una durata analoga di intervallo anche agli auditorium di via Rossini e del Lingotto a Torino, di largo Mahler a Milano, all’opera di Roma, al festival di Salisburgo e in molti altri luoghi deputati alla musica, quali anche i piccoli teatri di tradizione, come il Fraschini di Pavia, l’Alfieri di Asti o il Sociale di Como. Quello che cambia, nel caso non sia stato sufficientemente chiaro, è l’organizzazione che vi soggiace. Ed è a quella, infatti, che mi rivolgevo…<br />
Mi spiego meglio: di rilucente in una maschera, ribadisco maleducata, che ti assorda con shhhh! (facendo più rumore di te) come se fosse la prima volta che ti avvii in una platea c’è davvero ben poco, così come (sempre a mio modesto avviso) poco rifulge la “coda per la pizzetta”, che davvero ho avuto il dubbio piacere di incontrare solo nel foyer improvvisato del Palazzo dei Congressi. Da non acculturato quanto il signor o signora r.b. posso comunque immaginare che i responsabili della preziosa gemma Stresafestival potessero almeno verificare la funzionalità della struttura che utilizzano temporaneamente in modo da evitare, oltre alle stracitate code nei bagni, anche altre situazioni spiacevoli. Mi riferisco nello specifico (sempre da profano cresciuto a concerti dai preti) alla vibrazione dell’aria condizionata messa in moto proprio all’inizio (e non al culmine del famoso &#8220;crescendo&#8221;) del sestetto forse più delicato dell’opera (atto II scena ottava) che ha portato anche il direttore a voltarsi un paio di volte con aria imbarazzata, poiché distolto dalla precisione ritmica e d’insieme richiesta dal pezzo.<br />
Mi permetto infine un’ultima precisazione: la biglietteria è stata informata da me il giorno 24 circa l’imprecisione degli orari affissi. Non ho avuto più necessità di tornarvi, ma non scommetterei una grossa somma sul fatto che il cartello sia stato modificato…<br />
Con questo termina il mio secondo ed ultimo “pistolotto”…ricordando che a volte sono proprio le minoranze a vedere più lontano.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: r.b.</title>
		<link>http://www.stresafestival.eu/blog/2009/08/waiting-for-the-concert-of-tonighta-new-video-for-you/comment-page-1/#comment-436</link>
		<dc:creator>r.b.</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Aug 2009 14:15:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.stresafestival.eu/blog/?p=341#comment-436</guid>
		<description>Evviva ! finalmente dei pareri discordi e soprattutto NON condivisi e condivisibili da chi il Festival lo frequenta da anni e da anni,insieme ad un folto gruppo di appassionati, si trova bene, anzi benissimo; allora qualche precisazione: La disponibilità dello staff dello Stresafestival è notoria ed è gemma rilucente in mezzo alla provinciale offerta  di altri festivals che vorrebbero fregiarsi di ben più alti contenuti, organizzativi, senza riuscirci.
L'intervallo è della stessa lunghezza alla Scala, al Regio, a Vienna, al Metropolitan, quindi arguisco che chi si lamenta è abituato veramente solo a piccoli spazi concessi da qualche parroco condiscentente, senza peraltro conoscere come funziona il mondo dello spettacolo, della musica. I bagni sono in gestione a chi gestisce il Palazzo dei Congressi che a sua volta lo concede allo Stresafestival che diventa occasionale e temporaneo utilizzatore.
Certamente apprezzabile il fatto che siano state esplicitate queste rimostranze, in quanto se piccole pecche ci sono, anche le critiche servono a migliorare, ma sinceramente è la prima volta che sento tante lamentele per lo Stresafestival in una sola voce ed in democrazia 
LA MAGGIORANZA VINCE !
Circa gli orari non posso annotare nulla in quanto prenoto via internet, esattamente come faccio in questo momento e quindi non mi sono curato di quelle imperfezioni..., ma ecco uno dei casi in cui ringraziare per la segnalazione che magari sarebbe risultata più efficace se effettuata direttamente alla direzione del Festival il 20 giugno citato nel pistolotto del sig. GABRIELE.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Evviva ! finalmente dei pareri discordi e soprattutto NON condivisi e condivisibili da chi il Festival lo frequenta da anni e da anni,insieme ad un folto gruppo di appassionati, si trova bene, anzi benissimo; allora qualche precisazione: La disponibilità dello staff dello Stresafestival è notoria ed è gemma rilucente in mezzo alla provinciale offerta  di altri festivals che vorrebbero fregiarsi di ben più alti contenuti, organizzativi, senza riuscirci.<br />
L&#8217;intervallo è della stessa lunghezza alla Scala, al Regio, a Vienna, al Metropolitan, quindi arguisco che chi si lamenta è abituato veramente solo a piccoli spazi concessi da qualche parroco condiscentente, senza peraltro conoscere come funziona il mondo dello spettacolo, della musica. I bagni sono in gestione a chi gestisce il Palazzo dei Congressi che a sua volta lo concede allo Stresafestival che diventa occasionale e temporaneo utilizzatore.<br />
Certamente apprezzabile il fatto che siano state esplicitate queste rimostranze, in quanto se piccole pecche ci sono, anche le critiche servono a migliorare, ma sinceramente è la prima volta che sento tante lamentele per lo Stresafestival in una sola voce ed in democrazia<br />
LA MAGGIORANZA VINCE !<br />
Circa gli orari non posso annotare nulla in quanto prenoto via internet, esattamente come faccio in questo momento e quindi non mi sono curato di quelle imperfezioni&#8230;, ma ecco uno dei casi in cui ringraziare per la segnalazione che magari sarebbe risultata più efficace se effettuata direttamente alla direzione del Festival il 20 giugno citato nel pistolotto del sig. GABRIELE.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: GABRIELE</title>
		<link>http://www.stresafestival.eu/blog/2009/08/waiting-for-the-concert-of-tonighta-new-video-for-you/comment-page-1/#comment-424</link>
		<dc:creator>GABRIELE</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2009 10:09:02 +0000</pubDate>
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		<description>COMMENTO SU "LA CENERENTOLA" DEL 27/08/2009
Con mia moglie sono appena tornato dalla rappresentazione de “La cenerentola” di Rossini al Palazzo dei Congressi.
La recita è stata apprezzabile, non altrettanto l’organizzazione. (provincialità a go go!)
Innanzitutto trovo assurdo che un evento di tal portata non includa gratuitamente (visto l’esoso prezzo del biglietto) anche un piccolo rinfresco tra un atto e l’altro, ma solo poche cose, costose e distribuite creando code e disagi. 
Non capisco inoltre come mai l’intervallo sia stato così breve, visto che i bagni a disposizione sono pochi (specie in riferimento alle signore) – e non stiamo a sottolineare il mancato funzionamento degli asciugamani, da ormai due anni, e il rubinetto che fischia in modo alquanto fastidioso nel bagno degli uomini.  
La pausa troppo breve, come dicevo,  ha comportato il fatto che molte persone, noi compresi, abbiano dovuto rientrare in sala a spettacolo ripreso. A tal proposito vorrei segnalare la maleducazione della maschera posta all’ingresso di destra della sala (lato scale toilettes), una ragazza coi capelli lunghi e scuri di cui purtroppo non conosco il nome, che ha incitato senza un minimo di cortesia o di garbo la mia signora e me a rientrare in sala, intimandoci più volte il silenzio e quasi “accusandoci” di essere in ritardo, quando in effetti il nostro ritardo dipendeva da una cattiva gestione dei tempi che aveva portato all’affollamento dei bagni.
E che dire dell’indicazione di orari e giorni di distribuzione dei biglietti presso la sede di via Canonica?  Con “giorni feriali” generalmente si intende anche il sabato, giorno in cui io mi sono recato appositamente in tale sede (era il 20 giugno alle ore 16.00) trovandola chiusa. 
Se voi di sabato non lavorate, indicate, come si usa, “dal lunedì al venerdì”. (!)
A mio avviso fa tutto parte di una cortesia verso il pubblico che dovrebbe essere acquisita e scontata e che invece troppo spesso viene dimenticata, secondo il vecchio adagio:  anche se si lamenta, ormai ha pagato…!!
Speriamo in una minore provincialità in futuro….ma la vedo dura!
PS: ancora sulla recita…ma dove le hanno prese le sorellastre? Da un primo corso di canto?... comunque, nonostante la performance di certo non eccezionale, in quanto donne si meritavano, insieme a Cenerentola, dei fiori sicuramente più decenti dello sparuto mazzo che è arrivato sul palco..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>COMMENTO SU &#8220;LA CENERENTOLA&#8221; DEL 27/08/2009<br />
Con mia moglie sono appena tornato dalla rappresentazione de “La cenerentola” di Rossini al Palazzo dei Congressi.<br />
La recita è stata apprezzabile, non altrettanto l’organizzazione. (provincialità a go go!)<br />
Innanzitutto trovo assurdo che un evento di tal portata non includa gratuitamente (visto l’esoso prezzo del biglietto) anche un piccolo rinfresco tra un atto e l’altro, ma solo poche cose, costose e distribuite creando code e disagi.<br />
Non capisco inoltre come mai l’intervallo sia stato così breve, visto che i bagni a disposizione sono pochi (specie in riferimento alle signore) – e non stiamo a sottolineare il mancato funzionamento degli asciugamani, da ormai due anni, e il rubinetto che fischia in modo alquanto fastidioso nel bagno degli uomini.<br />
La pausa troppo breve, come dicevo,  ha comportato il fatto che molte persone, noi compresi, abbiano dovuto rientrare in sala a spettacolo ripreso. A tal proposito vorrei segnalare la maleducazione della maschera posta all’ingresso di destra della sala (lato scale toilettes), una ragazza coi capelli lunghi e scuri di cui purtroppo non conosco il nome, che ha incitato senza un minimo di cortesia o di garbo la mia signora e me a rientrare in sala, intimandoci più volte il silenzio e quasi “accusandoci” di essere in ritardo, quando in effetti il nostro ritardo dipendeva da una cattiva gestione dei tempi che aveva portato all’affollamento dei bagni.<br />
E che dire dell’indicazione di orari e giorni di distribuzione dei biglietti presso la sede di via Canonica?  Con “giorni feriali” generalmente si intende anche il sabato, giorno in cui io mi sono recato appositamente in tale sede (era il 20 giugno alle ore 16.00) trovandola chiusa.<br />
Se voi di sabato non lavorate, indicate, come si usa, “dal lunedì al venerdì”. (!)<br />
A mio avviso fa tutto parte di una cortesia verso il pubblico che dovrebbe essere acquisita e scontata e che invece troppo spesso viene dimenticata, secondo il vecchio adagio:  anche se si lamenta, ormai ha pagato…!!<br />
Speriamo in una minore provincialità in futuro….ma la vedo dura!<br />
PS: ancora sulla recita…ma dove le hanno prese le sorellastre? Da un primo corso di canto?&#8230; comunque, nonostante la performance di certo non eccezionale, in quanto donne si meritavano, insieme a Cenerentola, dei fiori sicuramente più decenti dello sparuto mazzo che è arrivato sul palco..</p>
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