Noseda, Stresa Festival Orchestra

Noseda, Stresa Festival Orchestra

Data e ora

Martedì 2 settembre, ore 20.00
Stresa, Palazzo dei Congressi

Vedi la mappa

Programma

I. Stravinskij, Concerto in re per archi
L. van Beethoven, Sinfonia n. 8
I. Stravinskij, Orpheus*

*Teatro di figura a cura di Stefano Monti e Monique Arnaud
Realizzato dagli studenti del Corso di Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche del Teatro – Università IUAV di Venezia:
Francesco Bianchi, Teodorico Carfagnini, Federica Cecco, Gaia Gastaldello, Luca Giombi, Francesco Lanfranchi, Matteo Lelli, Giovanna Pozzato, Benedetta Risi, Martino Zabeo
Elementi scenici dello scultore Vincenzo Balena
Realizzazione scenografica: Luca Tombolato

Leggi la presentazione del concerto

Gallery

Vedi le immagini del concerto Guarda il video del concerto

Biglietti

Settore A € 40
Settore B € 25
Balconata € 15
Under 26 € 10

L’abbonamento per tutti i concerti al Palazzo dei Congressi a soli €140 è esaurito!

Il biglietto è rimborsabile, entro 5 giorni, solo in caso di annullamento del concerto

Sede

palacongressi

Palazzo dei Congressi

Il Palazzo dei Congressi, sede storica del Festival, è situato nel centro di Stresa, a pochi passi dalla stazione ferroviaria e da tutti i maggiori alberghi e ristoranti.

Visualizza la piantina del Palazzo dei Congressi

 

 

 

 


Con il sostegno di

 

vinavil

 

 

In collaborazione con

tci IUAV_logo+

Stravinskij, Beethoven

Stravinskij non amava particolarmente Beethoven e probabilmente Beethoven non avrebbe amato particolarmente Stravinskij se i due fossero vissuti nello stesso periodo. Stravinskij però amava fortemente l’Ottava Sinfonia beethoveniana nonché le ultime tre Sonate per pianoforte del genio di Bonn e probabilmente Beethoven avrebbe amato fortemente la musica del balletto Orpheus del genio russo; riguardo al Concerto in re per archi avrebbe probabilmente avuto un atteggiamento di divertita curiosità.
Quali elementi hanno potuto avvicinare due compositori che sono apparentemente agli antipodi nel loro pensiero musicale? Cerco di abbozzare una risposta.
Tra le sinfonie di Beethoven l’Ottava è la più corta ed è senz’altro quella che colpisce prima l’intelletto per poi giungere a smuovere gli affetti del cuore: la concisione e l’oggettività stravinskiane trovano pieno riscontro in questa sinfonia.
Tra i balletti stravinskiani Orpheus è quello che più risponde a quegli ideali di pulizia e perfezione dei grandi scultori classici con un’attenzione particolare alla trasparenza e al controllo della struttura: la cifra compositiva beethoveniana è la chiarezza strutturale e la perfezione degli equilibri.
Non c’è nessuno al mondo così diverso da un altro da non riuscire a trovare degli elementi di accordo e condivisione, Beethoven e Stravinskij sono qui a testimoniarlo.

Gianandrea Noseda

Stresa

Clicca per vedere il video a schermo intero