| Hamlet, incidental music, op. 32a (1931-32) |
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Nel 1931, quando il regista Nikolaj Akimov chiese a Dmitrij Sostakovic di scrivere le musiche per una rappresentazione in chiave satirica di Amleto, il giovane compositore si trovava nel bel mezzo di una bufera. Dopo i successi delle prime due sinfonie e delle musiche di scena per la piéce teatrale La cimice di Majakowskij, i rapporti tra la stella più fulgida della musica sovietica e il regime comunista si erano fatti sempre più difficili. I lavori successivi, l'opera Il naso e i balletti L'età dell'oro e Il bullone erano stati accolti molto male, per ragioni opposte, sia dalla critica del regime, che vi ravvisava elementi di formalismo, sia dagli stessi amici del musicista, che lo accusavano di propagandismo. Sostakovic, che aveva già una grande esperienza nel comporre musiche per allestimenti non convenzionali, accettò la commissione di Akimov, badando tuttavia a non aderire integralmente alle caustiche intenzioni del regista. Come era facile pronosticare, infatti, la produzione di Akimov venne duramente attaccata dalla critica istituzionale, e cadde poco dopo la prima rappresentazione, svoltasi il 19 maggio 1932 al Teatro Bactangov di Mosca. Le musiche, invece, vennero subito riutilizzate dal compositore per realizzare la suite op. 32a e, nel 1954, per accompagnare una nuova e più tradizionale messa in scena di Amleto, con la regia di Grigori Kozintsev. Dieci anni dopo Sostakovic compose una partitura del tutto nuova per il film su Amleto dello stesso Kozintsev. Diego Marangon |
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