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Gianandrea Noseda parla del 49° Stresa Festival PDF Stampa E-mail

Sono sempre stato affascinato dai narratori e dai visionari, persone che possiedono il dono raro di voler sognare e di saper fare sognare!
Dono raro e impegnativo perché richiede un grande sforzo di astrazione, di introspezione e poi di comunicazione. I creatori d’arte appartengono a questo tipo di persone: attraverso un faticoso processo creativo (visionarietà) arrivano a inventare delle storie meravigliose che per vivere devono essere dette (narrazione).
Questo che potrebbe sembrare un processo di estraniazione dalla realtà e dalla vita di tutti i giorni ha in realtà le sue radici profondamente inserite nella concretezza della vita dell’uomo.
C’è poi qualcosa di inevitabile e miracoloso che nasce in coloro che hanno il desiderio e la pazienza di avvicinarsi al racconto di queste storie: l’irresistibile esigenza di “pensare” e di ritornare al quotidiano con uno sguardo diverso e, forse, trasformato.
Quanto desidererei che oggi ci fossero più visionari e più narratori! È questa la scommessa che lo Stresa Festival 2010 vuole rilanciare a me e a tutti quelli che vorranno parteciparvi.
Buon Festival!

Gianandrea Noseda
Direttore Artistico