Stresa Festival 2026

Stresa Festival: “La quarta isola” del Lago Maggiore.
Dal 16 luglio al 1° agosto: jazz & world music.
Dal 19 agosto al 6 settembre: musica antica e classica.
9 settembre: evento speciale al Teatro alla Scala di Milano

24 eventi in programma tra i mesi di luglio e settembre, tanti artisti internazionali, tante musiche, tanti suoni, tanti colori, tante sfumature: Stresa Festival, rassegna musicale d’eccellenza che si svolge ininterrottamente dal 1962 sulle sponde del Lago Maggiore, taglia quest’anno l’importante traguardo della 65esima edizione mantenendo fede al suo spirito di finestra aperta su tutte le musiche di oggi: dalla musica classica, con solisti, formazioni e orchestre di grande richiamo, al jazz, dalla lirica al folk, dalla musica elettronica al cantautorato.

Caro pubblico,
Stresa Festival vi accoglie anche per questa sessantacinquesima edizione tra le sue quattro isole musicali — Jazz, Young, Antiqua e Classic — alla scoperta di musiche, artisti e artiste che, in tutto il pianeta, hanno lasciato un segno di umanità e di bellezza. Siamo consapevoli che l’arte e la musica, in particolare, sappiano trasmettere questi sentimenti e queste virtù attraverso il magico linguaggio universale dei suoni; per questo vogliamo offrire al nostro pubblico la più ampia varietà di proposte, in cui la musica dal vivo, vissuta insieme, si esprima con tutta la sua forza.
Nell’isola Jazz troveremo artisti formidabili per la loro originalità, pronti a dar voce agli strumenti protagonisti di questo mondo musicale: il pianoforte con Raphael Gualazzi e Luca Sestak, il sax con il quartetto Kebyart, le chitarre di Accordi e Disaccordi e il contrabbasso dell’incredibile virtuoso Renaud Garcia-Fons, fino al suono affascinante dell’oud, antico strumento che ha dato origine al liuto, con il suo cantore Dhafer Youssef.
L’isola Young, articolata in tre appuntamenti che formano un vero e proprio minifestival nel festival, continua a proporre una visione di “musica di oggi”, con artisti e sonorità che stanno disegnando nuove forme di espressività attraverso l’elettronica, simbolo di un’arte in continua e rapida mutazione.
Le isole Antiqua e Classic sono pensate all’insegna della distanza, uno spazio temporale o fisico che in musica rivela sempre un filo nascosto capace di unire epoche e linguaggi. Sarà interessante, ad esempio, scoprire le relazioni tra le opere giovanili di Haydn e Mozart e la musica di Šostakóvič, così come il dialogo tra il pianismo di Fazil Say e la Kammerorchester Basel diretta dalla giovane ed entusiasmante Bar Avni. La distanza si riflette anche nella vita di un genio come Beethoven, racchiusa nei Quartetti op. 18 e op. 131, capolavori interpretati dal Quartetto Belcea.
Questo tema attraversa anche altre proposte del festival: dalla curiosa omonimia tra Francesco Zappa, compositore del Settecento, e Frank Zappa, evocata nel concerto di Giovanni Sollima con Il Pomo d’Oro, ai percorsi pianistici di Francesco Tristano con il progetto Bach & Beyond e di Lukas Geniušas e Anna Geniushene, che mettono in dialogo Rachmaninov e Gershwin, protagonisti della vita musicale newyorkese del secolo scorso. La distanza si manifesta inoltre nella musica di Bach, con una straordinaria lettura delle Suite per violoncello attraverso la voce antica del violoncello da spalla di Sergey Malov, così come nell’intimità della musica da camera del Settecento nelle Sonate per violino e clavicembalo eseguite da Ilya Gringolts e Francesco Corti, e nel suono romanticissimo e leggermente decadente dell’arpa, nella musica da camera del primo Novecento, con il Trio Lisci, Spagnolo, Pascal.
Anche la musica vocale avrà un ruolo significativo, distribuita sulle due sponde opposte del Lago: da un lato la celeberrima Traviata, proposta in una raffinata versione da camera di Musica a Palazzo, con il suo immortale “Libiam”; dall’altro il graditissimo ritorno dell’ensemble a cappella Sjaella, le sei cantanti che lo scorso anno hanno incantato il pubblico. Non mancheranno le grandi orchestre sinfoniche, protagoniste di due concerti solistici e di tre amatissime sinfonie che hanno segnato la storia della musica: in particolare il Concerto per violino di Čajkovskij con il giovanissimo talento Andrea Cicalese, il Concerto di Dvořák che mi vedrà solista al violoncello, l’Eroica di Beethoven eseguita dalla Prague Philharmonia diretta da Robert Kružik e la Settima Sinfonia di Dvořák con la Luzerner Sinfonieorchester diretta da Michael Sanderling.
A coronamento del Festival, un evento eccezionale sarà il gran finale al Teatro alla Scala di Milano: in scena la straordinaria Nona Sinfonia di Mahler, eseguita con strumenti originali dalla Mahler Academy Orchestra diretta da Philipp von Steinaecker.
Buon Festival!

Mario Brunello

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