Originalklangproject 2026. Mahler come nel 1900.

Mercoledì 9 settembre Stresa Festival si concluderà con un evento straordinario nella cornice unica del Teatro alla Scala di Milano.
Protagonista della serata sarà la Mahler Academy Orchestra, diretta da Philipp von Steinaecker.
In programma la monumentale Sinfonia n. 9 di Gustav Mahler, eseguita con strumenti storici originali dell’epoca come quelli utilizzati dall’Orchestra dell’Opera di Vienna intorno al 1900.

A differenza di un libro o di un dipinto, una sinfonia deve essere ricreata ogni volta daccapo: è proprio in questo che risiede il fascino unico della musica e la sua peculiare difficoltà.
È quindi normale che la tecnica esecutiva, la sensibilità estetica dei musicisti e gli strumenti mutino in modo impercettibile e graduale nel corso degli anni.
Il compito del musicista deve essere quello di ricreare la musica del passato quanto più fedelmente possibile rispetto alle intenzioni originali del compositore. Per questo motivo, è di fondamentale importanza fare un cosiddetto “tuffo nel passato” e indagare i metodi di quel tempo; e per farlo è necessario misurarsi con gli strumenti antichi e apprendere le tecniche esecutive dell’epoca.
Questo è l’intento alla base dell’originalklangproject della Gustav Mahler Academy.
Desideriamo capire per quali strumenti Mahler componesse, come li impiegasse, in quali punti li spingesse fino al limite delle loro possibilità, quali fossero i loro pregi e i loro difetti, come suonassero i suoi musicisti, cosa ritenessero gradevole o di cattivo gusto e come la celebre arte strumentale di Mahler si esprima sugli strumenti che lui stesso conosceva.
Vogliamo – come d’altronde risulta spesso necessario – imparare dal passato per il futuro e dare un contributo alla storia della ricezione della musica di Gustav Mahler. Mettere in discussione in questo modo una musica che oggi appartiene al repertorio fondamentale di ogni orchestra sinfonica significa anche ripensare da zero la nostra concezione di tradizione e verità.
Durante gli anni della sua direzione all’Opera di Stato Vienna, tra il 1897 e il 1907, Gustav Mahler fece acquistare ex novo tutti gli strumenti a fiato dell’orchestra dell’Opera di Corte. Il relativo carteggio è conservato oggi presso la Biblioteca Nazionale Austriaca ed è stato documentato da Beatrix Darmstädter. In collaborazione con la Fondazione “Centro culturale Euregio Gustav Mahler Dobbiaco-Dolomiti”, abbiamo cercato proprio questi strumenti in aste, su Internet, nelle soffitte, presso formazioni musicali e nei meandri più nascosti dei depositi di strumenti delle grandi orchestre sinfoniche per poi acquistarli e restaurarli. È nata così una collezione unica nel suo genere, che riunisce in un solo luogo questi strumenti realizzati tra il 1890 e il 1910: flauti in legno di Lot e Rittershausen, i rari oboi viennesi di Hajek e Stecher, clarinetti di Berthold, fagotti di Heckel, vecchi corni viennesi, trombe di Ullmann, tromboni di Piering, oltre a una tuba della vecchia tradizione viennese, la cui tecnica di diteggiatura è stata appositamente appresa ex novo. E ancora: timpani originali Schnellar, strumenti a percussione viennesi con riproduzioni dei loro supporti originali (anche questo influisce sul suono), piatti di Costantinopoli, enormi campane tubolari, proprio come quelle che Mahler aveva cercato ovunque e che esistono ancora in alcuni teatri italiani, nonché arpe dei fabbricanti Érard e Lyon & Healy, costruite intorno al 1900.
A ciò si aggiunge il mare magnum degli archi, che suonano esclusivamente su corde di budello, guidati dal professor Clive Brown, musicologo e massimo esperto nel campo della prassi esecutiva del Romanticismo: in questa forma, la Nona di Mahler non veniva più eseguita dalla sua prima assoluta del 1912.
Il fatto che in questo progetto, percorrendo una strada completamente nuova, gli studenti internazionali della Gustav Mahler Academy di Bolzano e professionisti provenienti da ogni parte del mondo e di ogni fascia d’età imparino insieme e gli uni dagli altri rappresenta, credo, uno splendido esempio della capacità della musica di gettare ponti tra Paesi, generazioni ed epoche. Allo stesso tempo, la Mahler Academy ritiene che sia suo compito trasmettere a una nuova generazione di musicisti gli strumenti, ma anche l’ispirazione, per preservare lungo l’intero arco della propria vita artistica la curiosità e l’autenticità, il coraggio e l’apertura mentale necessari a essere artisti e cittadini pensanti: consapevoli del proprio ruolo e delle proprie responsabilità, e dotati anche del coraggio di abbandonare, di tanto in tanto, i sentieri già battuti.


Philipp von Steinaecker

L’originalklang project della Mahler Academy Orchestra getta una luce completamente nuova sulla prassi esecutiva dell’epoca di Mahler. Per questo progetto unico nel suo genere, i giovani artisti della Gustav Mahler Academy incontrano 55 musicisti dei migliori ensemble europei e, sotto la direzione di Philipp von Steinaecker, fanno rivivere la musica di fine secolo su strumenti storici a Dobbiaco, dove Mahler scrisse le sue ultime opere. Per rendere possibile il progetto, la Fondazione Centro Culturale Euregio di Dobbiaco ha costituito una collezione che ricostruisce meticolosamente gli strumenti utilizzati dall’Orchestra dell’Opera di Vienna intorno al 1900.

La Mahler Academy Orchestra fa parte della Gustav Mahler Academy Bolzano-Bozen, fondata da Claudio Abbado per creare un luogo in cui 45 giovani musicisti di particolare talento provenienti da tutto il mondo possano ricevere impulsi decisivi per tutta la loro carriera musicale, nelle migliori condizioni possibili. In stretto contatto con insegnanti e solisti d’eccezione, lavorano sul loro modo di suonare individuale e sulle loro capacità di musicisti da camera per trasferire all’orchestra lo stile musicale altamente dialogico che imparano. La Mahler Academy Orchestra è stata diretta negli ultimi anni da Daniel Harding, Pablo Heras Casado, Lahav Shani e Mark Minkowski.

Per l’originalklang project 2024 della Mahler Academy Orchestra, suoneranno assieme ai musicisti della Gustav Mahler Academy, professionisti dei seguenti ensemble:
Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia – AnimAeterna – Artemis Quartett – Bayerisches Staatsorchester – Berliner Philharmoniker – B-Rock – Camerata Salzburg – Concertgebouw Orkest Amsterdam – Czeck Philharmonic – Dortmunder Philharmoniker – Leipziger Streichquartett – Maggio Musicale Fiorentino – Mahler Chamber Orchestra – NDR Radiophilharmonie – Nederlands Radio Orkest – Oper Zürich – Orchestre de Paris – Orquesta de Galicia – Royal Stockholm Philharmonic – Slovenska Filharmonija – Staatskapelle Dresden – Staatsorchester Kassel – Staatstheater Halle – Teatro Massimo Palermo – WDR Symphonieorchester – Wiener Symphoniker.

L’originalklang project della Gustav Mahler Academy è una coproduzione fra la Fondazione Busoni-Mahler di Bolzano e la Fondazione Centro Culturale Euregio di Dobbiaco.

Concerto il 9 settembre al teatro alla Scala di Milano.

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