Unforgettable music.

Dal 19 agosto al 9 settembre: musica antica, classica e contemporanea.
Orchestre sinfoniche internazionali, grandi solisti, ensemble che estendono i confini musicali “di genere”: la seconda parte di Stresa Festival riflette la pluridecennale vocazione classica della rassegna, con momenti in cui convergono musicalità diverse e la musica dialoga con luoghi unici e suggestivi.

Orchestre sinfoniche internazionali, grandi solisti, ensemble che estendono i confini musicali “di genere”: la seconda parte di Stresa Festival riflette la pluridecennale vocazione classica della rassegna, con momenti in cui convergono musicalità diverse.

Mercoledì 19 agosto (Stresa Festival Hall) si comincia con la Kammerorchester Basel diretta da Bar Avni – solista Fazil Say –  con in repertorio il Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in fa magg., op. 102 di Šostakovič e una composizione dello stesso pianista turco, Yürüyen Kösk (The moving mansion). Il giorno dopo, nella Rocca Borromea di Angera, il pregevole duo violino – cembalo costituito da Ilya Gringolts, musicista di straordinaria versatilità, e da Francesco Corti, solista di pari valore, eseguirà musiche di Johann Sebastian Bach e del figlio Carl Philipp Emanuel.

Venerdì 21 e sabato 22 agosto ci si recherà in battello al bellissimo Eremo di Santa Caterina del Sasso di Leggiuno per le consuete meditazioni sulle Suite per violoncello solo di Bach, affidate quest’anno al violoncello da spalla di Sergey Malov, autentico virtuoso del suo particolare strumento.

Sull’Isola dei Pescatori si terranno quindi due serate (domenica 23 e lunedì 24) imperniate sulla Traviata di Verdi a cura di Musica a Palazzo, con un insolito organico formato da tre cantanti, violino, violoncello e pianoforte.

Mercoledì 26 si tornerà alla Stresa Festival Hall per ascoltare i quartetti per archi n. 1 e n. 13 di Beethoven nell’esecuzione del Belcea Quartet, affermata formazione che schiera elementi di diverse nazionalità. E giovedì 27, nel Salone Nuovo di Palazzo Borromeo, sull’Isola Bella, Stresa Festival 2026 saluterà il ritorno, dopo il successo dello scorso anno, dell’Ensemble Sjaella, gruppo vocale tutto al femminile che spazia dall’antico al contemporaneo.

Novità del festival sarà invece il pianista e compositore lussemburghese Francesco Tristano, che sabato 29 (Stresa Festival Hall) alternerà Bach a sue composizioni che prevedono l’uso di elettronica.

Domenica 30 (sempre alla Stresa Festival Hall) Mario Brunello suonerà il suo violoncello eseguendo, insieme alla Luzerner Sinfonieorchester diretta da Michael Sanderling, il Concerto per violoncello e orchestra in si min., op. 104 di Dvořák; in programma anche la Sinfonia n. 7 in re min., op. 70, B. 141 dello stesso compositore ceco.

Il mese di settembre inizierà, quindi, in un’altra sede abituale del festival, la Villa Ponti di Arona, con il concerto del trio dell’arpista Valerio Lisci, del clarinettista Kevin Spagnolo e del violoncellista Aurélien Pascal; musiche di Debussy, Fauré, Rachmaninoff e Richard Strauss.

Gli ultimi tre concerti a Stresa (tutti alla Festival Hall) saranno nel segno di incontri e repertori stimolanti. Il 2 settembre Giovanni Sollima incrocerà il suo violoncello con gli strumenti de Il Pomo d’Oro per presentare in prima nazionale l’album Wild Love registrato per Arcana (etichetta storica del gruppo Outhere), nel quale compaiono, oltre a composizioni dello stesso musicista siciliano e di Vanni Moretto, musiche di Frank Zappa e di Francesco Zappa, in un dialogo a distanza tra una delle icone del rock più avventuroso e il suo omonimo compositore e violoncellista del ‘700.

Venerdì 4 i pianisti Lukas Geniušas e Anna Geniushene duetteranno sulle note della Cuban Overture e della Rhapsody In Blue di Gershwin e delle Symphonic Dances, op.45 di Rachmaninoff. Domenica 6 sarà poi il turno della Prague Philharmonia diretta da Robert Kružik che proporrà il Concerto in re magg. per violino e orchestra op. 35 di Čajkovskij – con solista Andrea Cicalese – e la Sinfonia n. 3 in mi bem. magg., op. 55 “Eroica” di Beethoven. Quest’ultimo concerto sarà preceduto nel pomeriggio da un incontro con Luca Mosca sulla celebre pagina beethoveniana.

Evento speciale al Teatro alla Scala, Milano.
Mercoledì 9 settembre, un evento speciale al Teatro alla Scala di Milano porrà il sigillo finale alla 65esima edizione di Stresa Festival. Il concerto avrà come protagonisti i giovani strumentisti della Mahler Academy Orchestra, diretta da Philipp von Steinaecker. L’orchestra, composta in gran parte da giovani musicisti fra i 18 e i 27 anni, incarna lo spirito della Gustav Mahler Academy, fondata nel 1999 a Bolzano da Claudio Abbado, per creare un luogo in cui giovani musicisti di particolare talento, potessero ricevere impulsi decisivi per la loro carriera musicale. Nell’occasione la Mahler Academy Orchestra eseguirà, avvalendosi di strumenti storici, la Sinfonia n. 9 di Gustav Mahler.

Infine, domenica 2 agosto, nella Chiesa Parrocchiale di San Maurizio a Gignese, si terrà il concerto degli Amici del Festival, di cui sarà ospite l’organista Emanuele Carlo Vianelli.

Mercoledì 9 settembre Stresa Festival si concluderà con un evento straordinario nella cornice unica del Teatro alla Scala di Milano.
Protagonista della serata sarà la Mahler Academy Orchestra, diretta da Philipp von Steinaecker.
In programma la monumentale Sinfonia n. 9 di Gustav Mahler, eseguita con strumenti storici originali dell’epoca come quelli utilizzati dall’Orchestra dell’Opera di Vienna intorno al 1900.

Leggi qui l’approfondimento del direttore Philipp von Steinaecker.

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